Cosa vedere nella Basilica di San Pietro

Conosciuta come la più importante e grande basilica del mondo, centro del culto cattolico e scenario delle più importanti celebrazioni papali, San Pietro ha sempre affascinato tutti i pellegrini e viaggiatori del mondo per la sua imponenza e maestà.

Sorta sulle vecchie spoglie della basilica costantiniana eretta intorno al 320 a.c., custodisce al suo interno il sepolcro dell'apostolo Pietro, coronato dallo splendido baldacchino in bronzo, realizzato dallo scultore Bernini.

Nel corso dei secoli e sotto svariati pontificati si susseguirono le più alte maestranze della storia dell'arte: dal Bramante per il progetto della Basilica, al Michelangelo per l'ideazione della cupola, al Bernini per il colonnato denominato" braccia della Chiesa".
 

Tra i tanti capolavori, assolutamente da non perdere all'interno della Basilica spiccano:

1: la Pietà di Michelangelo, opera in marmo realizzata dal giovane Michelangelo Buonarroti verso il 1497, da secoli apprezzata per la straordinaria tecnica scultorea, che rende come vive le carni avvolte in quegli splendidi panneggi dal prorompente effetto chiaro-scurale. Spettacolare è la forte emotività che emerge dalla rappresentazione, colma di grazia ed eleganza tale, da renderla ammirabile agli occhi dei più grandi artisti e storici dell'arte come il Vasari: "non pensi mai, scultore né artefice raro, potere aggiungere di disegno né di grazia, né con fatica poter mai di finezza, pulitezza e di straforare il marmo tanto con arte, quanto Michelagnolo vi fece, perché si scorge in quella tutto il valore et il potere dell'arte».

 

2: il baldacchino di Gian Lorenzo Bernini

Commissionato da Papa Urbano VIII Barberini, e realizzato tra il 1624 - 1633, il baldacchino appare come la più mastodontica e spettacolare struttura in bronzo mai realizzata prima. Apice della scultura barocca romana e alto più di 28 metri, il baldacchino fu ideato per coronare il luogo del sepolcro di San Pietro, inserendosi con la sua scenografia all'interno della maestosità della Basilica. Opera spettacolare, punto di fusione tra scultura e architettura, anticlassica nella sua veste formale, si pone in antitesi con l'idea di ciborio fino ad allora realizzato. Le colonne sono suddivise in tre sezioni, l'inferiore con scanalature elicoidali e le due superiori con rami d'ulivo e alloro, popolate da putti, lucertole e api svolazzanti, simbolo dei Barberini, invita l'occhio a spostarsi da una curva all'altra del loro avvolgimento a spirale, favorendo una visione dinamica ed ascendente. L'ostinata mania di Urbano VIII ad autocelebrarsi con monumenti spettacolari, lo spinse a far asportare e poi fondere, diversi antichi bronzi presi dall'antico Pantheon simbolo della Roma antica, per impiegarli nella realizzazione del baldacchino. Famosa la celebre pasquinata "Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini "("ciò che non fecero i barbari, fecero i Barberini")